chi sono

Ciao,

mi presento. Mi chiamo Marco Nazaro e sono un ingegnere informatico classe ’76. Disordinatamente single iscritto a una serie di corsi per cercare quel po’ di vita a cui ho dovuto rinunciare a causa di una serie di circostanze che fortunatamente e momentaneamente ho sistemato.

Mi piace la pittura che spero di poter imparare un giorno, il vino che imparo ad assaggiare un po’ alla volta, la storia che divoro con i libri, l’eleganza femminile collezionando una serie di amori sbagliati senza fine, la politica che al momento apprezzo nel M5S, il risparmio anche se si fa quel che si può senza grandi risultati visti i tempi, il lavoro che ho cambiato avvicinandomi e passando a fare il pendolare da e per Padova e la casa che ho dovuto lasciare per 5 anni di lavoro a Verona.

Ci sono tante altre cose che mi riguardano un po’ tristi e un po’ meno ma alla fine spero di riuscire a raccontarmi in questo blog frequentatissimo dagli spammer di tutto il mondo e che spero di poter ravvivare un po’ alla volta.

Dimenticavo: sono un malato di sclerosi multipla e convinto sempre di più che la CCSVI è la soluzione giusta al problema anche se servono ancora almeno 20 o 30 anni di studi ulteriori per affermarla e affinarne le tecniche. Prima di costringervi a scrivermi per chiedermi le solite cose vi comunico che ho fatto 2 interventi con il SSN e che sono andati bene entrambi ma hanno fermato i medici e non essendo più nel giro non vi so consigliare. Mi spiace.. L’unica cosa che mi resta da dirvi rimane il consiglio di NON fare l’operazione chiamata ‘liberazione’ a pagamento ma di rompere, eventualmente, l’anima al vascolare di turno nell’ospedale sotto casa affinché parta uno studio osservazionale per capire bene le tecniche. Il fatto è che è un trattamento ancora sperimentale e può benissimo succedere che invece di migliorare o non accade nulla o si peggiora e a questo punto se avete fatto l’intervento a pagamento rimanete con il culo per terra.

Ma il primo passo è stato fatto e adesso gli ostacoli che rimangono sono più mentali che altro.. e se ci si pensa un po’ si arriva alla conclusione che sono gli ostacoli peggiori da affrontare.

Che dire…

un abbraccio

Marco Nazaro

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