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16/04/2010
il mio grande vecchio
Categoria: Poesie : 

Autore: elnaza (1:55 pm)
per la prima volta nella mia vita lo trovo seduto e calmo. Non è nell'orto a piantare qualcosa come nella mia adolescenza o in cucina a fumarsi una sigaretta e a litigare con mia nonna come quando ero bambino.
E' sempre più magro e gracile. Lui che fino a un paio di mesi fa faceva chilometri a piedi perché 'a star fermi si stancano le ossa' o piantava la rucola con la luna nuova.
Mai fermo. mai seduto a pensare o a riflettere su una vita che per quanto sia stata ingiusta con me lo è stata di gran lunga di più verso di lui. Cresciuto senza un padre ammazzato e appeso come un animale dai nazisti mentre si ritiravano perché la guerra era finita da due giorni e vissuto nel suo tempo fatto di ingiustizie e violenza.. una violenza sfociata nel suicidio del figlio e nella morte per dispiacere della moglie.. quella violenza che non ti lascia altro che l'amaro in bocca e la coscienza perennemente in bilico per tutto quello di brutto che hai fatto o che hai subito ma che non puoi più cambiare. Ne porta le ferite sul volto proprio in questi giorni. Lo vedo soffrire nonostante il cancro e le medicine che non gli fanno sentire male. Lo vedo spegnersi ogni giorno di più e andare verso quello che spetta a tutti prima o poi con una calma da lasciarti senza fiato.
Parla.. racconta storie che apparentemente non hanno senso ma che un senso lo hanno sicuramente per lui. Lo assecondo. Mi vuole raccontare la sua vita come se non lo avesse già fatto centinaia di volte. Ascolto e registro le sue emozioni e i suoi rimpianti che un po' alla volta stanno per diventare anche i miei. Cambieranno le ambientazioni e le scene ma il copione della vita è sostanzialmente lo stesso per tutti. Cadi e ti rialzi... cadi e ti rialzi e quando non ti rialzi più... pazienza!!
Il segreto forse è fare in modo che mentre ti rialzi cerchi tutto quello che di più bello e emozionante sogni e te lo prendi.. non importa che sia una casa con un bar dietro l'angolo dove poter giocare a tre sette o un canale dove poter passare i pomeriggi a pescare o un orto da coltivare... non importa.. sono i tuoi sogni e sei tu che vivi la tua vita.. non giudicare quella degli altri e accontentati della tua. Ecco cosa mi ha insegnato.

- 'nonno io non ti dimentico.. guardami da lassù se puoi, va bene?'
- 'se capisse caro... se capisse!'
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Autore Albero