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Messaggi piú recenti
05/03/2010
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Categoria: Miscellaneous :
Autore: elnaza (3:20 pm)
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Signor Mario, le chiedo di rimuovere l'articolo che riguarda la Sclerosi Multipla che si trova a questo indirizzo: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/salute/200910articoli/48325girata.asp Nell'articolo si fa riferimento a una efficacia che aumenta nel tempo nell'utilizzo del farmaco Tysabry (forse ci va la 'i' al posto di una delle 'y' ma non mi ricordo) a cui tutti noi malati quando la malattia è troppo aggressiva dobbiamo far ricorso e pensi un po' è talmente sicuro che quando ce lo sparano in vena dobbiamo firmare una carta che dice in avvocatese: se ci becchiamo una malattia mortale il cui acronimo è PML sono sostanzialmente solo fatti nostri. La cosa stranissima Signor Mario è che la possibilità di poter prendere questa malattia aumenta con l'aumentare dell'uso del farmaco stesso e non perché non fa il suo lavoro ma esattamente perché lo fa bene.. anzi benissimo... perché è un anticorpo monoclonale e serve a tenere lontani i globuli bianchi dai nervi ma ogni tanto ci sono virus che i nervi li colpiscono e se i globuli bianchi non possono andare ad attaccarli noi malati siamo praticamente fottuti. Dobbiamo fare l'infusione del farmaco con le mani occupate... una stretta a pugno per la flebo e l'altra stretta sui coglioni per scaramanzia (le donne usano altri tipi di amuleti). Vede Signor Mario, la risposta alla malattia (come tutto il mondo ormai ha capito tranne l'Italia stranamente) si chiama con un altro acronimo pensato apposta forse perché ce ne sono pochi in giro e non farne un altro sembrava sgarbato.. dicevo... che si chiama CCSVI che vuol dire insufficienza venosa cerebro spinale. In pratica il professorone che ha fatto questa scoperta (si chiama Zamboni ed è di Ferrara.. io sono della provincia di Padova.. praticamente a un'ora di strada dalla probabile vera guarigione.. quando si dice la sfiga signor Mario) è arrivato alla conclusione che la Sclerosi Multipla è un problema di malformazioni venose. Le nostre vene che dovrebbero portare il sangue dalla nostra testa e dalla nostra schiena verso gli organi che lo dovrebbero depurare praticamente funzionano poco e male perché o hanno dei restringimenti o sono storte come il tubo dell'acqua quando si annaffia il giardino. Il sangue resta lì e trova altre strade per andare in circolo e i globuli rossi si comportano esattamente come si comportano nel caso di un'altra insufficienza venosa.. le vene varicose.. ESPLODONO!!!!?!?!?!?! La pressione è troppa e siccome il sangue non va a pulirsi il ferro, che la loro distruzione libera, si deposita nella mielina che riveste i nervi e i globuli bianchi vanno a fare esattamente quello per cui sono stati progettati dall'altissimo e cioè proteggerci da attacchi esterni. Vede signor Mario il farmaco tanto estaticamente spacciato dal vostro giornale come la panacea per tutti i nostri mali praticamente non lo è perché a lungo andare lascia che il ferro continui a depositarsi e non impedisce alla malattia di passare dalla forma di rilasci e remissioni a quella progressiva!!!! Tolga quell'articolo Signor Mario... almeno sui malati non cerchiamo di volerci guadagnare... almeno su una malattia non cerchiamo di dire mezze verità come è abitudine dei giornali.. per favore signor Mario tolga l'articolo. con stima, simpatia e quel che resta del suo equilibrio Marco Nazaro |
25/01/2010
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Categoria: Politica :
Autore: elnaza (8:29 am)
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E' un post del sito di Grillo e mi è piaciuto. E pensare che c'è chi tutto questo lo accetta e da la colpa agli altri pur sapendo che governa da 15 anni sempre lui... Mattino. Scendi le scale. Porti la spazzatura nei bidoni differenziati. In ognuno ci sono rifiuti di ogni tipo. Esci in strada. Le strisce pedonali occupate da un Suv. Lo aggiri. Attraversi. Fermata dell'autobus. Macchine parcheggiate sull'area di sosta del mezzo pubblico. 15 metri a destra per trovare un varco e salire. Un fumatore in attesa butta il pacchetto vuoto sul marciapiede. Nell'autobus rubano un portafoglio a una signora. Osservi, taci (e se avesse un coltello?). Attraversi una piazza. Cani che cagano su un prato riservato ai bambini. Semaforo rosso, in mezzo alla strada una buca. Un motociclista potrebbe ammazzarsi. Qualcuno avvertirà i vigili. Bar. Frasi nell'aria: "Berlusconi e la giustizia a orologeria", "Di Pietro terrorista". Perché discutere? Tossisci, l'aria è irrespirabile. Qualcuno ci penserà. Apri una busta della banca. Il tasso di interesse è ridotto allo 0,1%. Per il mutuo sull'appartamento il tasso è invariato al 9%. In ufficio non hanno rinnovato il contratto a venti colleghi a tempo determinato. I dirigenti sono al loro posto. Il Senato approva il processo breve. Napolitano scrive una lettera alla vedova Craxi: "Pagò con durezza senza eguali". Latitante, non un giorno di prigione e miliardi rubati agli italiani: durezza senza eguali? Un tuo conoscente è morto sul lavoro, scivolato da un tetto. Nessuno lo ricorda, era solo una brava persona. Poste, coda di mezz'ora. Un pagamento alla Agenzia delle Entrate di 35 euro per una contestazione sul calcolo delle tasse di tre anni prima. Dal vetro, sporco, degli uffici postali intravedi una Ferrari. Un pensionato spiega a un altro che lo Scudo Fiscale ha fatto rientrare i capitali in Italia. Loda Tremonti. Sai che i soldi non sono rientrati, che sono capitali di mafiosi, di corrotti e di evasori totali ripuliti con il 5% allo Stato. Guardi avanti a te. Paghi. Metropolitana. Un bambino di forse cinque anni suona il violino. Chiede la carità. La gente guarda sopra. Domani ci sarà un altro bambino schiavo al suo posto e nessuna autorità in giro. Cammini verso casa. Costeggi il fiume a piedi. Sulle rive, cassette di frutta e sacchetti di plastica. L'acqua di colore nero brunastro. Chi sarà ad inquinare? Qualcuno interverrà. Uno scivolo per portatori di handicap è occupato, come tutti gli altri a vista d'occhio. Nel prato di fronte a casa ci sono delle gru. Uno stabile di venti piani. La luce non entrerà più dalla tua finestra. Accenderai la luce. Ora la spegni, è tardi. La tua giornata di ordinario silenzio/assenso è finita. |
11/01/2010
08/01/2010
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Categoria: Politica :
Autore: elnaza (12:33 pm)
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La giornalista che ha scritto questo pezzo è una israeliana che vive nei territori occupati. Ricordo ancora l'anno scorso le parole cariche di pregiudizi e odio di chi osannava la guerra e stava dalla parte degli israeliani e ne conservo ancora la delusione nel cuore. Me la tengo stretta ma quello che non sono riuscito a spiegare è in sostanza quello che sarebbe ed è successo. Vi lascio l'articolo sperando che vi aiuti a capire i punti di vista che non hanno a che vedere con i telegiornali italioti o l'ideologia che sta dietro all'uccidere tutti e tutti tanto non ci si schiera mai e si è sempre dalla parte della ragione. E intanto il partito dell'amore con il mitra in mano... A un anno di distanza, il quadro è chiaro. Da Gaza sono usciti due vincitori: Israele e Hamas. Il rapporto Goldstone e le voci sui mandati di cattura contro alcuni militari e politici israeliani danno l’impressione che Israele sia sulla difensiva. Ma non possiamo ignorare il fatto che quell’offensiva sproporzionata – che si è lasciata dietro 1.400 morti, 600mila tonnellate di macerie e un terzo delle terre coltivabili bruciate – ha costretto Hamas a ridurre notevolmente i suoi attacchi contro Israele. Per gli israeliani che credono ai discorsi ufficiali, l’offensiva ha quindi raggiunto il suo scopo: niente più razzi Qassam, niente più notti insonni, niente più giorni di terrore. La politica della deterrenza ha funzionato. L’offensiva ha ricordato ad Hamas che le sue armi sono inferiori a quelle di Israele. Ha fatto capire agli abitanti di Gaza che l’idea di Hamas di essere come Hezbollah è senza fondamento. Il progetto di Hamas Le armi artigianali di Hamas e i suoi missili della seconda guerra mondiale hanno permesso a Israele di usare Gaza e la sua popolazione per una imponente esercitazione militare e per testare la sua tecnologia d’avanguardia. Gli hanno permesso di praticare la guerra del futuro: nel mondo di oggi le azioni sono giudicate in base ai risultati. I governi occidentali, ma anche Russia e Cina, non possono ignorare questi risultati, e probabilmente varie penne internazionali sono già pronte a firmare assegni per finanziare l’industria israeliana degli armamenti high-tech. Lo sdegno dell’opinione pubblica internazionale non è riuscito a mettere fine neanche all’embargo contro Gaza. È servito solo a far pressione sull’Egitto perché aprisse la frontiera di Rafah, ma non su Israele, che continua ad avere le chiavi della prigione. Il governo di Hamas a Gaza non permette di discutere pubblicamente della vittoria di Israele. Da diciassette anni a questa parte i palestinesi sono sempre stati riluttanti a imputare ai loro leader la responsabilità delle sofferenze imposte da Israele. Continuano a tenere separati gli errori del loro governo dai metodi oppressivi degli occupanti. Ma mentre l’Olp ha sempre lasciato spazio alle critiche interne, Hamas mette a tacere chi dissente accusandolo di collaborazionismo. Nonostante le sue formali richieste di interrompere il blocco, il vero scopo di Hamas è far aprire solo la frontiera di Rafah con l’Egitto e lasciare chiusi gli altri passaggi (verso Israele e verso la Cisgiordania), perché non vuole che gli abitanti di Gaza scoprano la relativa libertà della Cisgiordania. E anche perché una riconciliazione con Fatah porterebbe a nuove elezioni e a nuove alleanze. Questo impedirebbe ad Hamas di imporre il suo progetto religioso e sociale a una popolazione prigioniera e di dimostrare che può creare un modello di società islamica. Per essere un partito che non gode di alcun riconoscimento ufficiale, il suo impatto sulla politica mondiale è enorme. I leader di Fatah in Cisgiordania fingono di essere preoccupati per Gaza. Ma in realtà sono impegnati a recuperare un po’ d’influenza sui loro cittadini, garantendo una certa distensione economica e una migliore amministrazione. I due partiti palestinesi non hanno alcuna fretta di riconciliarsi: il consolidamento dei loro regimi diametralmente opposti è la cosa più importante per entrambi. Perciò Hamas è libero di stringere la morsa sulla popolazione, allo scopo, tra l’altro, di impedire che siano messi in discussione i suoi metodi coercitivi e la logica della sua “resistenza”. La sua politica interna consiste nel separare uomini e donne e nell’estromettere le donne dalla sfera pubblica, imponendo l’abito islamico, controllando le organizzazioni di beneficenza, incoraggiando la poligamia e minacciando le ong meno accomodanti. I principali sconfitti Hamas si vanta del fatto che negli ultimi quindici anni la sua strategia di resistenza ha vanificato gli accordi di Oslo, impedendo ai traditori dell’Olp di arrendersi. Questo gli permette di rafforzare la sua immagine eroica agli occhi dei musulmani e della sinistra europea. I suoi ammiratori, però, non tengono conto del fatto che negli ultimi vent’anni Israele ha sempre cercato di dividere Gaza dalla Cisgiordania. La strategia di Hamas si adatta benissimo a quella di Israele, ma non lo si può dire per non macchiare la sua immagine. Chi sono, invece, i perdenti? Senza dubbio, l’ormai indebolita Fatah. Poi l’unità dei palestinesi: un tempo l’uccisione di un bambino a Gaza provocava manifestazioni in tutta la Cisgiordania. Oggi i suoi abitanti non conoscono neanche i nomi delle vittime di Gaza. Ma i veri perdenti sono gli abitanti di Gaza, costretti ad ammettere che lo sdegno internazionale per la loro sofferenza e i miliardi di dollari promessi per la ricostruzione non hanno cambiato nulla. E che loro sono ancora prigionieri di Israele e di un regime interno sempre più repressivo. http://www.internazionale.it/home/?p=13813 |
29/12/2009
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Categoria: Amici :
Autore: elnaza (8:40 pm)
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che dire.. un altro anno è volato via senza la possibilità di ricordarne tutte le cose belle accadute perché le cose spiacevoli le hanno di gran lunga superate. Non mi resta che augurarmi e augurarvi un 2010 migliore e che si avverino tutte le vostre aspettative.. per quel che mi riguarda ho ancora in mente la 'liberazione' da fare a Ferrara ma credo che sarà molto difficile perché i muri di gomma da abbattere sono molto complicati e resistenti. Ma non mi arrendo a vado avanti per la mia strada anche con il nuovo blog visto che il mio personaggio è alle fasi finali di rifinitura... le cose si muovono sempre troppo lentamente quando vorrei che corressero e troppo veloci quando vorrei che rallentassero... ma è la vita così.. bisogna solo imparare ad accettarla e se non se ne accettano le regole poi si rischia di esagerare e fare il passo più lungo della gamba.. parole parole parole... parole soltanto parole... ![]() |





