Home Lavori Diario Forum Curriculum Contatti Links
Login
Nome utente:

Password:


Hai perso la password?

Registrati ora!
Menu principale
Minicalendario
Luglio 2010
Add event Submit Event
L M M G V S D
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
Copyleft
Utenti online
6 utente(i) online (4 utente(i) in weBLog)

Iscritti: 0
Utenti anonimi: 6

Altro...


Benvenuti....
...mi chiamo Marco Nazaro e questo è il mio sito personale.

E' un piacere ospitarti! Prenditi la libertà di navigarlo in ogni sua sezione e se vuoi ricorda che puoi inserire un commento in ogni messaggio di descrizione dei lavori, dei link o del blog, per farlo basta semplicemente cliccare sul link commenti.

Non realizzo più siti internet ma se vuoi vedere un po' dei miei vecchi lavori controlla questa sezione dove trovi tutti i siti internet che ho realizzato e scrivimi se hai qualcosa da chiedermi.

Progetto universitario biblioteca
Ho conseguito la laurea in ingegneria informatica e ti lascio alcuni progetti e tesi da me realizzate. Il progetto fatto per un esame universitario ti da una semplice visione di cosa è possibile fare con un sito e di come si può aggiornarlo. L'indirizzo IP verrà salvato. Controlla il progetto cliccando questo indirizzo:

http://www.nazaro.it/biblioteca

username: ospite
password: ospite

Aggiorno il sito aggiungendo il link verso la mia tesi di laurea e le slide usate per discuterla.

Ti ringrazio e buona lettura!!!

Creative common license alcuni diritti sono riservati.

weBLog - Messaggi piú recenti
 Feed WeBLog

Categorie
Menù : 

Amici (139)
blender 3d (22)
Lavoro (38)
Miscellaneous (174)
Poesie (31)
Politica (89)
Religione (6)
Ricordi (16)
Sceneggiati (5)
Fattura 8..., Gorgoglio, L'Ereditiero
Sorrisi (83)
Università (43)
VIA diario 1994/1995 (3)
Youtube (11)


Messaggi piú recenti
03/06/2010
Categoria: Miscellaneous : 

Autore: elnaza (8:42 am)





17/05/2010
Categoria: Politica : 

Autore: elnaza (4:51 pm)
Per Dubai i debiti servivano a finanziare nuovi palazzi da mettere sulle cartoline, per l’Europa i debiti ora servono semplicemente a sopravvivere. In questa situazione gli investitori decidono cosa gli Stati debbono e non debbono fare, quali sono le dichiarazioni giuste e quelle sbagliate, e smascherano i bluff. Venerdì il mercato ha dato un segnale chiaro agli “establishment del debito” pubblico: non potete continuare a vendere fumo oppure non compreremo più i titoli di Stato e fallirete miseramente. Lo ha fatto attaccando le Borse dove si sente la mancanza dell’intervento della Banca centrale, lo ha fatto iniziando a vendere anche i titoli di Stato dei Piigs (Italia inclusa, è inutile far finta del contrario) e facendo capire alla Banca centrale europea che la cifra da mettere sul piatto per sostenere l’Eurozona la prossima settimana dovrà essere prossima ai 200 miliardi di euro solo per frenare la caduta.

Qui nasceranno i problemi. La Germania ha annunciato una manovra da 15 miliardi di euro e tagli alla spesa pubblica e continua a essere contraria a massici interventi della Banca centrale sul mercato obbligazionario. I tedeschi non sembrano disposti a pagare i conti degli altri con un euro eccessivamente debole e una ripresa dell’inflazione nel medio termine. Preferiscono sangue, dolore e lacrime da imporre ai partner e rimettere in ordine i conti europei. I titoli di Stato tedeschi sono volati venerdì a livelli massimi indicando chiaramente che la Germania è diventata l’unico paese rifugio in un’Europa alle prese con il peggiore incubo degli ultimi anni. La prossima settimana sarà determinante per capire quanta fiducia hanno ancora gli investitori in questo establishment europeo che ha mentito, chi più chi meno, sulla propria situazione finanziaria e sta ancora tentando di nascondere il problema con misure tampone che non risolvono i problemi e non parlano chiaramente ai propri popoli.

In Italia “siamo di fronte a un governo e a una maggioranza che è dichiaratamente contro la famiglia e che, con il Dpef, si sta schierando contro il popolo e contro la gente comune, privilegiando solo gli interessi dei poteri forti”, diceva Roberto Calderoli nel 2006, parlando della dura Finanziaria del governo Prodi di allora, ma ora è lui ad annunciare misure di risanamento analoghe o più severe e parla di “sacrifici per tutti”.

Dov’era la delegazione leghista quando il governo Berlusconi proponeva il Dpef 2010-2013 senza “né tagli né tasse” e vi aggiungeva uno scudo fiscale che ha beneficiato i soliti furbi? Non si sono accorti che le previsioni di crescita economica e le entrate fiscali erano volutamente sovrastimate per nascondere la verità dei conti? Questa mancanza di trasparenza e onestà verso gli elettori a cui si vendeva un’Italia dove “la crisi non esiste” ha aumentato la violenza della crisi e il pericolo di essere colpiti dai mercati finanziari. Ora si corre ai ripari con una manovra finanziaria da 25 miliardi in 2 anni che già sappiamo diventeranno 60 in 3 anni, sempre che gli investitori internazionali siano ancora disposti a dare fiducia a una classe politica che ha costruito le sue fortune sul debito pubblico rinviando il momento della resa dei conti con la realtà, e con gli elettori, e accumulando immobili nel centro della Capitale. Il taglio del 5% allo stipendio dei parlamentari è una misura demagogica e ridicola per farci credere che siamo tutti nella stessa barca e che i sacrifici toccheranno tutti allo stesso modo. Sappiamo già che non è così, un provvedimento equanime si poteva fare a dicembre 2009 quando la crisi aveva allentato la morsa e concedeva tempo e possibilità di adottare provvedimenti ponderati, confrontandosi con le imprese e i sindacati e anche con l’opposizione.

Si è preferito negare la crisi, promettere in campagna elettorale che si sarebbero eliminate le liste d’attesa per le prestazioni sanitarie per poi scoprire che non ci sono neanche i soldi per pagare i dipendenti delle Asl. Si è preferito alimentare la speranza che si intravedeva “una luce in fondo al tunnel”, non ci si era accorti che quelle erano le luci di un treno che ci stava arrivando addosso. Ma ora si farà troppo in fretta, i tagli saranno duri e ripetuti e senza confronto con le parti sociali. E più la crisi internazionale si aggrava, più sarà necessario tagliare. Aumentate gli stipendi ai parlamentari del 10% ma dateci, per carità, una classe dirigente degna di questo nome.

Se volete intervenire all'articolo potete commentare qui: http://antefatto.ilcannocchiale.it/comments/2488529.
16/04/2010
Categoria: Poesie : 

Autore: elnaza (1:55 pm)
per la prima volta nella mia vita lo trovo seduto e calmo. Non è nell'orto a piantare qualcosa come nella mia adolescenza o in cucina a fumarsi una sigaretta e a litigare con mia nonna come quando ero bambino.
E' sempre più magro e gracile. Lui che fino a un paio di mesi fa faceva chilometri a piedi perché 'a star fermi si stancano le ossa' o piantava la rucola con la luna nuova.
Mai fermo. mai seduto a pensare o a riflettere su una vita che per quanto sia stata ingiusta con me lo è stata di gran lunga di più verso di lui. Cresciuto senza un padre ammazzato e appeso come un animale dai nazisti mentre si ritiravano perché la guerra era finita da due giorni e vissuto nel suo tempo fatto di ingiustizie e violenza.. una violenza sfociata nel suicidio del figlio e nella morte per dispiacere della moglie.. quella violenza che non ti lascia altro che l'amaro in bocca e la coscienza perennemente in bilico per tutto quello di brutto che hai fatto o che hai subito ma che non puoi più cambiare. Ne porta le ferite sul volto proprio in questi giorni. Lo vedo soffrire nonostante il cancro e le medicine che non gli fanno sentire male. Lo vedo spegnersi ogni giorno di più e andare verso quello che spetta a tutti prima o poi con una calma da lasciarti senza fiato.
Parla.. racconta storie che apparentemente non hanno senso ma che un senso lo hanno sicuramente per lui. Lo assecondo. Mi vuole raccontare la sua vita come se non lo avesse già fatto centinaia di volte. Ascolto e registro le sue emozioni e i suoi rimpianti che un po' alla volta stanno per diventare anche i miei. Cambieranno le ambientazioni e le scene ma il copione della vita è sostanzialmente lo stesso per tutti. Cadi e ti rialzi... cadi e ti rialzi e quando non ti rialzi più... pazienza!!
Il segreto forse è fare in modo che mentre ti rialzi cerchi tutto quello che di più bello e emozionante sogni e te lo prendi.. non importa che sia una casa con un bar dietro l'angolo dove poter giocare a tre sette o un canale dove poter passare i pomeriggi a pescare o un orto da coltivare... non importa.. sono i tuoi sogni e sei tu che vivi la tua vita.. non giudicare quella degli altri e accontentati della tua. Ecco cosa mi ha insegnato.

- 'nonno io non ti dimentico.. guardami da lassù se puoi, va bene?'
- 'se capisse caro... se capisse!'
11/03/2010
Categoria: Lavoro : 

Autore: elnaza (12:03 pm)
Martedì sveglia presto anche se devo essere all'appuntamento per le due alla motorizzazione per fare la visita di rinnovo della patente. Ho preso anche il lunedì di ferie per non dover fare avanti e indietro da e per Verona sei volte in sette giorni!!!
E così parto verso le dieci con destinazione la stazione dei treni di Monselice. Ci arrivo in perfetto orario per poter prendere un caffè e i biglietti in tutta calma ma il vento unito al fatto che il parcheggio più vicino disponibile era a Battaglia Terme mi hanno fatto arrivare alla conclusione che è meglio andare a Padova in macchina.
Il posto da raggiungere è vicino al policlinico e quando ci arrivo dico di dover andare al centro per la sclerosi multipla per un controllo e mi aprono le sbarre per entrare.. non c'è parcheggio... sti cazzi...!!!
Vado allora al parcheggio solito vicino la stazione degli autobus e mi dirigo a piedi fino a via degli ospedali 22.
Arrivo e non trovo nessuno ma c'era da aspettarselo visto che è troppo presto. Mi dirigo ad un ristorante vicino e scelgo il menu turistico che è praticamente identico al menu normale tranne per il fatto che si chiama turistico. Mancano alcune pietanze che lo dovrebbero contraddistinguere ma non importa... la proprietaria mi fa lo sconto e mi fa pagare 15 euri invece di venti per un primo, un contorno e un po' d'acqua.
Sti cazzi... sorrido... resto impassibile lasciando la signora a compiacersi del prezzo di favore che mi fa mentre le altre persone che erano con me nella sala pagano 10 euro per aver mangiato le stesse mie cose.
Sorrido.. porto pazienza e me ne esco mandando con il pensiero affanculo la proprietaria del ristorante, il parcheggio della stazione di Monselice, il parcheggio del policlinico di Padova che già che c'ero potevo pure prendere i medicinali che stanno finendo e Berlusconi.
Mi dirigo con passo deciso all'ufficio della motorizzazione. Ci sono due zone colorate. Una rossa e una blu. Quella rossa è quella che si occupa di rinnovi patenti e quella blu è quella che si occupa di richieste di invalidità. Cosa centri la richiesta di invalidità con la motorizzazione lo capirò solo dopo ma pazienza.
C'è una macchinetta dove si prendono i numeretti ma attaccata alla macchinetta c'è anche un cartello che dice 'verrete chiamati'. Prendo il numero che non si sa mai.. al massimo mi chiamano e lo sbandiero insieme alla tessera della biblioteca che fa figo come aver partecipato e vinto al grande fratello al giorno d'oggi si sa mai che incontri una ministra della Repubblica Italiana in giro..
Il numero è il 12!
Mi siedo e gioco con il cellulare. Una vocina metallica chiama in ordine i numeri. Bisogna andare prima allo sportello A e poi iniziano a chiamare anche dallo sportello B appena lo statale si ricorda di avere anche un lavoro.
Prima fila e prima serie di attese... 1... 2... 7... 10... 11... 12!!!
Cazzo alla fine prenotarsi a dicembre è servito a qualcosa cazzo... falso allarme.Raccolgono le fotocopie dei documenti e mi dicono di sedermi ancora e portare pazienza che mi chiameranno. Mi risiedo e vado avanti con il gioco.
IL CLIENTE 1 E' ATTESO ALL'AMBULATORIO 1.. 5... 8.. 11... 12!!!!
Tocca ancora a me... entro e mi siedo... 'devo dare a lei la marca da bollo?' - 'no no... si sieda per la marca c'è un altro ufficio... metta questo su un occhio e poi sull'altro e legga le lettere'. L'intera visita dura qualcosa come 5 minuti durante i quali ho sbagliato praticamente più della metà delle lettere. 'Può andare..!' e così mi risiedo e riprendo il gioco da dove lo avevo interrotto prima. Attendo...
I padiglioni che dovrebbero indicare i numeri chiamati sono rotti e vanno alcuni led e altri no... così dovrebbe essere il turno del numero 30 e invece sono ancora al 15!?!?!?! Aspetto...
Dovrei andare all'ambulatorio 3 ma il display di quell'ambulatorio e spento del tutto poi a un certo punto esce una donna che urla i numeri... 'il displei è rotto vi chiamo ad alta voce uno alla volta...' e ancora 1... 2.. 3... 7... 11... 12!!!!
Finalmente. Entro deciso a dare la marca da bollo e andarmene ma un uomo prende le mie credenziali molto importanti ai fini del conseguimento di ogni carta burocratica che conti e si rispetti: l'altezza e il peso...!?!?!?!?
Poi riesco a attendo ancora... in sostanza ho capito che paghiamo persone che non hanno un cazzo da fare e pur di fare qualcosa si sono spartite il lavoro.. tu prendi l'altezza.. tu il peso... tu gli pettini i peli del culo e tu la marca da bollo...
Un casino senza uguali... finalmente da un altro ufficio arriva un'altra donna che urla di nuovo i numeri perché... ma che cazzo ne so perché... 1... 2... 6.... 7.... 10.... 12!?!?!?!?
Entro con la marca da bollo in mano!
- 'Senta ma la volete sta cazzo di marca da bollo sennò... la butto via!!!'
- 'sì sì dia qua...'
L'ingegnere prende la marca da bollo e la attacca su un foglio.
- 'Perfetto lei adesso deve andare in motorizzazione a Camin per avere il foglio da mettere sulla patente...!'
In pratica devo prendere altri due giorni di ferie per avere un tagliandino che dice che: sono invalido civile e in quanto tale la mia patente mi scade fra due anni.
Non ho commesso un omicidio per il semplice fatto che non ne avevo più la forza... ho studiato tre anni per niente...
Mando affanculo con il pensiero la proprietaria del ristorante, il parcheggio della stazione di Monselice, il parcheggio del policlinico di Padova alla motorizzazione di camin, l'ufficio di via degli ospedali, tutti i dodici del mondo, le carte degli statali che ormai ho capito che vengono aggiunte solo per far fare qualcosa ai dipendenti altrimenti si gratterebbero i coglioni e Berlusconi che non guasta mai visto che governa da 20 anni e i problemi li ha aggiunti e nascosti invece che risolverli.
Non mi credi? Bhe... allora affanculo pure tu!
05/03/2010
Categoria: Miscellaneous : 

Autore: elnaza (3:20 pm)
Signor Mario,
le chiedo di rimuovere l'articolo che riguarda la Sclerosi Multipla che si trova a questo indirizzo:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/salute/200910articoli/48325girata.asp
Nell'articolo si fa riferimento a una efficacia che aumenta nel tempo nell'utilizzo del farmaco Tysabry (forse ci va la 'i' al posto di una delle 'y' ma non mi ricordo) a cui tutti noi malati quando la malattia è troppo aggressiva dobbiamo far ricorso e pensi un po' è talmente sicuro che quando ce lo sparano in vena dobbiamo firmare una carta che dice in avvocatese: se ci becchiamo una malattia mortale il cui acronimo è PML sono sostanzialmente solo fatti nostri.
La cosa stranissima Signor Mario è che la possibilità di poter prendere questa malattia aumenta con l'aumentare dell'uso del farmaco stesso e non perché non fa il suo lavoro ma esattamente perché lo fa bene.. anzi benissimo... perché è un anticorpo monoclonale e serve a tenere lontani i globuli bianchi dai nervi ma ogni tanto ci sono virus che i nervi li colpiscono e se i globuli bianchi non possono andare ad attaccarli noi malati siamo praticamente fottuti. Dobbiamo fare l'infusione del farmaco con le mani occupate... una stretta a pugno per la flebo e l'altra stretta sui coglioni per scaramanzia (le donne usano altri tipi di amuleti).
Vede Signor Mario, la risposta alla malattia (come tutto il mondo ormai ha capito tranne l'Italia stranamente) si chiama con un altro acronimo pensato apposta forse perché ce ne sono pochi in giro e non farne un altro sembrava sgarbato.. dicevo... che si chiama CCSVI che vuol dire insufficienza venosa cerebro spinale. In pratica il professorone che ha fatto questa scoperta (si chiama Zamboni ed è di Ferrara.. io sono della provincia di Padova.. praticamente a un'ora di strada dalla probabile vera guarigione.. quando si dice la sfiga signor Mario) è arrivato alla conclusione che la Sclerosi Multipla è un problema di malformazioni venose.
Le nostre vene che dovrebbero portare il sangue dalla nostra testa e dalla nostra schiena verso gli organi che lo dovrebbero depurare praticamente funzionano poco e male perché o hanno dei restringimenti o sono storte come il tubo dell'acqua quando si annaffia il giardino. Il sangue resta lì e trova altre strade per andare in circolo e i globuli rossi si comportano esattamente come si comportano nel caso di un'altra insufficienza venosa.. le vene varicose.. ESPLODONO!!!!?!?!?!?! La pressione è troppa e
siccome il sangue non va a pulirsi il ferro, che la loro distruzione libera, si deposita nella mielina che riveste i nervi e i globuli bianchi vanno a fare esattamente quello per cui sono stati progettati dall'altissimo e cioè proteggerci da attacchi esterni. Vede signor Mario il farmaco tanto estaticamente spacciato dal vostro giornale come la panacea per tutti i nostri mali praticamente non lo è perché a lungo andare lascia che il ferro continui a depositarsi e non impedisce alla malattia di passare dalla forma di rilasci e remissioni a quella progressiva!!!!
Tolga quell'articolo Signor Mario... almeno sui malati non cerchiamo di volerci guadagnare... almeno su una malattia non cerchiamo di dire mezze verità come è abitudine dei giornali.. per favore signor Mario tolga l'articolo.

con stima, simpatia e quel che resta del suo equilibrio

Marco Nazaro

(1) 2 3 4 ... 132 »